sabato 31 dicembre 2011

Per un felice 2012, una bella storia: Le Mucche da Cacca!

Saluto questo 2011, per farmi perdonare dell'assenza nelle ultime settimane (la prima "malattia" vera del topo e, purtroppo, il primo ricorso ad antibiotico, mi ha distratta ovviamente dal blog), raccontandovi una bella storia.
La storia di una famiglia, come ce ne sono tante forse, che è riuscita a fare una cosa più unica che rara: cambiare strada, in qualche modo cambiare sguardo sul mondo e avere il coraggio di una scelta difficile, importante, spettacolare.
Una coppia di allevatori del cuneese, con piccolo allevamento di vacca piemontese, quelle grigie, da carne, riprodotte tramite inseminazione artificiale e seme di pochi tori selezionati.
Un giorno la consapevolezza è diventata più forte dell'abitudine, il bisogno di coerenza più forte del bisogno di denaro e l'allevatore ha salutato per sempre il camion che portava le vacche al macello.
Ora una ventina di mucche (ora sì, chiamiamole mucche!), comprese le ultime due vitelle nate da poco, si godono la vita senza timore del domani. Di giorno pascolano placidamente, mentre di notte hanno un ricovero per proteggere le vitelle dal freddo. Spesso al prato la maialina fa loro compagnia.
Non sentono più il rumore dei camion che porta via le loro compagne o i loro cuccioli.
Ora andranno in "pensione" e l'unica cosa che di loro verrà sfruttata è la cacca!
Sì perchè comunque di qualcosa si deve pur vivere e così questa splendida coppia, persone aperte, disponibili, accoglienti e solari, hanno dato vita alla produzione di ortaggi.
Il concime è animale, ma assolutamente cruelty free.
I prodotti del loro orto sono acquistabili (e sono biologici, pur senza certificazione, ma potete andare a trovarli, come abbiamo fatto noi del gruppetto Hometrippin')!
Il loro blog e le loro parole potete leggerli qui.



giovedì 15 dicembre 2011

"Dosa": tortino fermentato di legumi

Continuano sempre e regolarmente le produzioni di dosa, i precedenti esperimenti qui.
Stavolta, complice la mancanza di tempo, che aguzza l'ingegno, ho provato a mettere la pastella fermentata in uno stampo per dolci e poi, in forno!
Funziona!
Il tortino è perfettamente tagliabile a fette.
Unica nota, come sempre per questo tipo di impasto, un po' asciutto se lo si consuma da solo: come da ricetta originale una preparazione del genere dà il meglio di sè accompagnata da una bella salsa, perfetto un chutney, naturalmente ;-)
Io in questo caso ho usato piselli decorticati e riso integrale.
:-)

giovedì 1 dicembre 2011

Hometrippin'


Segnalo, per le madri in provincia di Torino, la nascita di un gruppo di genitori e figli alla ricerca di momenti di genitorialità ed "educazione" alternativa.
Momenti conviviali che sono sempre occasione di scambio e arricchimento, ma anche attività strutturate, piccoli corsi, attività ludico-educative.
Il tutto sta nascendo or ora, grazie alla solerzia di alcune mamme in gambissima e più idee e più partecipazione ci sarà, maggiore sarà il divertimento e la crescita, per grandi e piccini!
Il blog del gruppo è questo.  Ed il gruppo facebook qui.
:-)
I post di Sibia sull'argomento qui e qui!
E tra l'altro sua è la foto, con in evidenza il bel mei tai da lei autoprodotto ;-)

sabato 12 novembre 2011

Foto...

Il tempo vola, ed io sto cucinando poco...
Parte dei miei pranzi consistono nell'apertura di una latta di legumi cui aggiungo verdure avanzate dalla cena precedente...
Ma il topo cresce (anche se con tantissime storie! Per mangiare poi e per l'asilo! Se conoscete metodi efficaci per la gestione dello stress e della rabbia PER ME, bhè fatemeli sapere ;-)) e si dà al disegno ultimamente.
La topina invece oggi si gode la fascia pouch sling di nuovo dentro casa (dopo esserci stata stamane per la spesa), per farmi passare l'aspirapolvere, e nonostante il rumore ci si è pure addormentata!!!
Miracoli del portare!

lunedì 7 novembre 2011

Pannolini lavabili Hippy Nappy

Per la prima volta partecipo ad un giveaway!
Lo faccio segnalandovi questo sito: Naturalmamma!

Vende pannolini lavabili a prezzi veramente, ma veramente competitivi e non solo, ma anche supporti per babywearing, assorbenti lavabili e coppetta mestruale. Insomma, praticamente tutto quanto serve per rendere minore l'impatto ambientale di mamma e bambino :-)
Tra i molteplici prodotti proposti voglio mettere in evidenza il pannolino lavabile Hippy Nappy, per un semplice motivo: ha le barriere laterali!
Nella mia esperienza, per la tenuta dei pannolini lavabili, oltre all'inserto assorbente, è critica anche la tenuta degli elastici attorno alle gambine. Le barriere laterali (come negli usa e getta) possono senz'altro consentire una maggiore tenuta senza dover stringere eccessivamente il pannolino.
In ogni caso tutti i prodotti proposti hanno ottimi prezzi e quindi vale la pena dare un'occhiata ;-)

martedì 1 novembre 2011

Attachment Parenting e giornate di festa


"Viviamo nella cultura del distacco: intere generazioni, nell'ultimo secolo, sono state cresciute in base a teorie e pratiche - lasciar piangere, attenersi a degli orari, dormire da soli, non prendere in braccio - assolutamente prive di senso dal punto di vista biologico ed emotivo; ed ancora oggi le madri che seguono i loro istinto, coccolando, allattando a richiesta, dormendo insieme ai loro cuccioli, sono messe (e si mettono) in dubbio di essere "cattivi genitori"… le loro pratiche, semplici e naturali, suscitano sconcerto, allarme, persino aperta riprovazione. Perché tanta sfiducia nelle risorse di madri e figli? Perché tante paure di viziare, fuorviare, "essere controllati" da minuscoli esseri umani appena affacciati alla scena della vita?"
Tratto da qui, sante parole di Antonella Sagone.
Io ne approfitto per condividere qualche fotografia. Condividere i vantaggi del portare quando si va a spasso, quando fa freddino, quando si deve spingere anche il quattrenne pieno di energie.
Stavolta non nel pouch sling di Sibia, ma in un mei tai fattomi da una cara amica. L'occhio della tartaruga dimostra come il sonno sia conciliato quando si è portati ;-)
E' bellissimo, essendo io incapace a cucire, aver comunque ricevuto supporti per portare fatti con amore e fantasia da persone che ci vogliono bene!
E, per tornare sempre ad elogiare le care vecchie cose "di una volta" per raccontare come, nonostante una speciale bottiglietta di plastica per bambini sia stata regalata al topo, ci troviamo meglio con una bottiglia di vetro e tappo richiudibile (della birra! Sì, il topo sembra un ubriacone!). La borraccia tutta colori e cannucce ammuffisce e l'unico modo per lavarla bene sarebbe smontarla regolarmente e trattarla con cloro o detergenti aggressivi, che poi rimangono sulla plastica... IL vetro può rompersi, è vero. Ma amen.
Imparare a fare attenzione, a non darsi la bottiglia sui denti ed a non lanciare vuoti di birra in giro ;-) è sempre cosa utile!





venerdì 28 ottobre 2011

Portare in casa e ricetta volante: Khamam Dhokla

Salto i preamboli: ricetta facile facile, deliziosa! Bisogna solo inventarsi un modo per cuocere l'impasto al vapore. Io ho versato l'impasto in due pentolini di coccio e li ho cotti a vapore nella mia vaporiera (che ha due cestelli rotondi). La ricetta dettagliata la trovate qui.
Data la forma in cui ho cotto, non ho tagliato i dhokla a quadratini, ma li abbiamo mangiati tagliandoli semplicemente a fettine.
Tra l'altro è un'idea veramente ottima per presentare l'antipasto (o secondo? come preferite!) in piccole monoporzioni, semplicemente facendo cuocere la pastella in piccole cocotte monoporzione ;-)
Un'idea ottima anche per i bambini, dal momento che i ceci sono del tutto "mascherati"!

Infine, sempre al volo, un piccolo tributo al portare, ma in questo caso, in casa: pulire gli ultimi fagiolini dell'anno in 2! La fascia corta fattami da Sibia è comodissima in mille occasioni!
Edit: tutte le neomamme mi capiranno e perdoneranno lo stato impietoso dei miei capelli ;-)

martedì 18 ottobre 2011

Primo complemese!

Ed è già passato un mese!
Con calma riuscirò anche a rispondere ai commenti eh, scusate!
Tartarughina mangia e cresce, tempo vola, autunno arriva, topo sembra grandissimo! E' grande, ma giustamente anche piccolo: un po' di sana regressione per ritrovare le basi da cui ripartire con slancio. Bacino anche a te, amore.

venerdì 7 ottobre 2011

Gravidanza Vegan :-)

E ora: parliamone!!!!
Oramai è fatta, andata, finita, da più di 2 settimane.
Piccola cucciola cresce con latte di mamma (non senza peripezie, ma l'importante è che sia latte materno) e il cordone è ormai staccato da un bel po', siamo 2 esseri indipendenti ora.
Quindi posso fare un sunto della mia gravidanza da vegan (la mia precedente gravidanza fu da vegetariana, per quanto consumassi per fortuna relativamente pochi latticini).
Tralascio dal resoconto, che sarà molto breve, di parlare delle nausee, perchè queste non hanno nulla a che vedere con l'alimentazione o lo stile di vita, almeno così pare.
Leggo spesso (ne ho letto proprio or ora) che alcuni disturbi sono tipici della gravidanza e NORMALI. Alcuni sì, è vero, ma veramente pochi (come le nausee appunto, che comunque non tutti subiscono), non certo quell'elenco infinito che fanno della gravida una persona affetta da infermità!
Costipazione, gambe gonfie, vene varicose, reflusso, ernia iatale o bruciori di stomaco, emorroidi, ipertensione e diabete gestazionale. Queste cose NON sono normali (anche se frequenti poichè avvengono più facilmente in gravidanza per ovvi motivi fisici, quali l'aumento di peso ed il volume dell'utero in accrescimento che comprime stomaco, intestino ecc.).
Spesso mi era stato detto che, aspettando Nicolò, non avevo sofferto di gonfiori perchè era inverno. Ora ho fatto la gravidanza d'estate e, sebbene l'estate nel complesso sia stata fresca, le ultime settimane sono state torride: niente gambe gonfie. Nemmeno un po'.
La dieta vegetale povera in sale, grassi saturi e ricca di frutta e verdura con cui fare il pieno di potassio aiutano sicuramente tantissimo, ma anche camminare e respirare bene!
Posso dire che, rispetto alla prima gravidanza, ho preso meno peso, senza fare alcun sacrificio o sforzo in questo senso. Ho sempre mangiato a sazietà, quando ne avevo voglia e cosa avevo voglia (quindi anche con eccezioni significative rispetto a quanto considero idealmente sano).
Reflusso o acidità di stomaco? Ma nemmeno per sogno! Capitano quando si mangiano alimenti di digestione laboriosa, come i grassi e le proteine animali. L'amido di cereali integrali, patate, radici e tuberi, se non mescolato con mattoni indigesti quali gli alimenti animali, è prontamente digerito e non richiede un forte abbassamento del pH dello stomaco.
Costipazione? Ma non scherziamo. La norma per un vegan che mangi correttamente (certo ci può essere un vegan che mangia schifezze) è andare di corpo più volte al giorno, senza il benchè minimo sforzo. Questo facilita il transito anche in situazione di scarsa motilità come l'ultimo trimestre di gravidanza ed il fatto di non doversi sforzare è proprio ciò che ci difende da ernie ed emorroidi. Grazie ai vegetali ed alle fibre, bevendo a sufficienza e grazie all'assenza di latticini (spesso causa di problemi di costipazione) è praticamente impossibile non andare di corpo regolarmente.
Diabete gestazionale: ho incontrato almeno 3 donne con diabete gestazionale nella ristretta cerchia delle mie conoscenze incinte in contemporanea a me! Oltretutto persone non in sovrappeso. Le diete consigliate loro facevano letteralmente PAURA e spesso era stata accusata la frutta! Ho sentito frasi del tipo "mangiavo ancora troppi carboidrati, riducendoli ulteriormente la glicemia non sale troppo".
E grazie: se non mangi zuccheri l'insulina non sale, ma non significa affatto che la situazione è risolta, anzi! Così si seguono diete iperproteiche, che peggiorano ulteriormente la risposta insulinica! Migliorare la propria risposta insulinica -guarire- significa poter mangiare zuccheri ed avere un pancreas che lavora e cellule efficienti nel recepire il messaggio dell'insulina. Essere sani non significa evitare di mangiare tutti gli zuccheri, ma al contrario significa poterli mangiare senza problemi! Nota importante però: parlo di zuccheri nel senso letterale, non intendo dire che faccia bene o sia cosa saggia mangiare zuccheri raffinati. Io intendo sempre zuccheri come presenti naturalmente nell'alimento integro.
Comunque, tornando a noi, una dieta ricca di fibra, di verdure, di frutta, giusta e non eccessiva in proteine e moderata in grassi è l'ottimale per consentire al nostro organismo la gestione corretta e più che efficiente degli zuccheri nel sangue.
Che altro? Ipertensione? A meno di esagerare col sale o con la caffeina (a cui alcune persone possono essere particolarmente sensibili in merito all'aumento di pressione), è cosa ardua avere la pressione alta senza il consumo di alimenti animali ;-)
Volete una spiegazione completa? Consiglio questa lettura: Guarisci il tuo apparato Digerente, di John McDougall.
L'elemento a cui fare -ovviamente- attenzione, è la B12, che va sempre integrata ed il cui fabbisogno aumenta in gravidanza ed anche e sopratutto in allattamento. Per quanto riguarda il ferro, nel terzo trimestre è normale che la ferritina scenda, pertanto molto dipende dalle scorte di partenza. Ricordo che comunque la bassa ferritina è problema molto frequente anche tra le onnivore, essendo il bilancio del ferro una questione piuttosto personale, dipendente il più delle volte dalle capacità di assorbimento piuttosto che da una carenza dell'elemento nella dieta.
Un interessante post di discussione sull'alimentazione vegan in gravidanza qui.
Un bel post ricco di consigli, questo di MammaVegana.
E per scambi di opinioni come sempre consiglio la sezione "Vegetarismo e veganismo nell'infanzia" di ForumEtici :-)
Edit: mi sono resa conto che, sull'onda dell'entusiasmo, ho scritto dando l'impressione che ritengo lo stile alimentare vegan panacea per ogni male e la dieta onnivora causa di ogni male. Naturalmente non è così, ci tengo a precisarlo. Premesso che la scelta vegan è per me prima di tutto etica, è noto che si può mangiare bene e male che si sia onnivori o vegetariani. Vi sono problemi solo parzialmente collegabili all'alimentazione ed esiste senz'altro una predisposizione individuale (o magari causata da abitudini alimentari nella primissima infanzia? Chissà) a determinati disturbi.
Per esempio nella mia famiglia, seguendo esattamente la stessa dieta onnivora, mio padre ha la tendenza alla stitichezza, mentre mia madre no.
Ma rimane il fatto che per i problemi che ho elencato (e per svariati altri oltretutto), praticamente inesistenti o quasi nelle popolazioni che non seguono una dieta di tipo occidentale, la dieta è il fattore determinante. E una dieta fortemente plant-based è la migliore sia a scopo preventivo che curativo in questo senso.
Se poi ci aggiungiamo il buon karma di uno stile alimentare nonviolento ed aspecista, direi che la scelta è facile!

Blog CO2 Neutral

Ecco qui un'iniziativa per piantare un albero per ogni blog che aderisce, in modo da neutralizzare le emissioni di carbonio :-)

martedì 4 ottobre 2011

Pannolini lavabili in Provincia di Torino

Eccomi al volo per scrivere 2 righe sui pannolini lavabili. Ormai anni addietro ne parlai qui.
Stavolta sono super fortunata (quelli che avevo usato con Nicolò sono pronti a tornare al lavoro, ma sono taglia unica, troppo grande per la piccina per ora!) perchè Sibia mi ha fornito 14 pannolini lavabili Happy Heiny micro, veramente piccoli e funzionali!
Siccome però qui in Provincia di Torino c'è una, per una volta, ottima iniziativa di aiuto finanziario all'acquisto di lavabili (come si può leggere qui), stamane sono andata a consegnare i moduli per beneficiare dello sconto ed in questo modo acquisterò scontati qualche pannolino in più taglia piccola (i primi mesi si cambiano veramente spesso! Evviva il latte di mamma che è digerito in un lampo ;-)).
Cosa scopro? La signora che mi prepara il buono ha delle difficoltà col programma e si scusa dicendomi che di questi buoni fin'ora ne avrà fatti al massimo un paio!
Io sono rimasta basita: è vero che è solo uno sconto e che una parte va comunque pagata, ma avete presente quanto costano gli usa e getta??? Pare che molti nemmeno lo sappiano, in effetti all'ospedale non ho visto nessuna locandina o pieghevole che illustrasse l'iniziativa...
Quindi eccomi qui, per segnalarlo ad eventuali neomamme o future mamme della Provincia di Torino di passaggio sul blog e per ricordare a tutti che, di lavabili, se proprio non si vuole usare la coppetta mestruale, esistono anche gli assorbenti lavabili :-D
Io uso la fleurcup, ma naturalmente per le lochiazioni non la sto usando, mentre, ora che sono molto diminuite, sto usando con piacere alcuni proteggi slip lavabili che ho acquistato anche in previsione delle occasionali piccole perdite che possono avvenire con la coppetta.
Quindi, bando alle ciance: riduciamo i rifiuti!

martedì 13 settembre 2011

Grazie! Ovvero: il bello della Connessione

La Connessione: che bella parola!
Sentirsi connessi, avvertire un legame, sentire il filo che tira e dà un senso alle cose. Il ciclo della vita. Il cordone ombelicale.
E internet.
Spesso la tecnologia è fredda e alienante, ma diciamo la verità, non sempre. E internet per me è stata ed è sicuramente una manna dal cielo. Non solo mi consente di informarmi e curiosare con una facilità mai esistita prima al mondo, ma mi ha anche permesso di incontrare persone -VERE- e scoprire mondi -REALI!
In tutta sincerità, come madre misto studentessa, misto in cerca di realizzazione di lavoro indipendente, misto casalinga (insomma, come super precaria!), mi sono spesso sentita sola. Aggiungiamo scelte di vita non proprio comuni per ora, come la scelta vegan, la decrescita (più o meno, ma in teoria, si cerca la strada!) ed ecco che nella vita vera di un piccolo borgo piemontese non è sempre facile avere scambi con persone "affini".
Eppure i forum ed i blog sono miniere di esperienze, di persone, di opinioni, di frammenti di vita!
E quando ci si riesce anche ad incontrare dal vivo, il piacere della conoscenza reciproca si concretizza e la parola "dono" assume tutto il suo valore. Non monetario, non materiale (o perlomeno non solo), ma profondo, di connessione e scambio.
Questo post per dire GRAZIE a Silvia, che domenica è stata da noi, con il marito ed il tartarugo -meraviglioso coi suoi passetti da unenne!!!- e che mi ha donato non solo la sua compagnia, ma anche delle bellissime spugne, un profumatissimo sacchetto di lavanda (tutto confezionato da lei) e mi ha prestato gli inestimabili pannolini lavabili taglia mini, con i quali la nascita della pulce potrà essere ecologica da subito!
Sulla stessa linea d'onda, con una infinità di tempo di ritardo, ringrazio anche Annalisa, citata nel precedente post, per i suoi molteplici doni, quando abbiamo avuto il piacere di incontrarci. Già in passato mi aveva spedito del grano duro in chicchi (oro!) e l'ultima volta ho goduto del profumo delle erbe essiccate del suo orto e di un saccone di grano saraceno da lei coltivato, con la cui farina sono state prodotte ottime polente e impasti per torte salate!
Quindi Grazie, alle persone (anche quelle che dovrei ringraziare quotidianamente e non lo faccio, come le amiche, il marito, il topo), alla vita, al mondo che gira :-)

Cosa mangio?

Recentemente mi è stato chiesto un esempio di quello che poi effettivamente mangio. Come sono i menù vegan? Che si fa tutti i giorni? Come si sostituisce il secondo se lo si sostituisce?
Siccome in fondo credo che la domanda possa interessare gli eventuali lettori non vegan, ho deciso di scrivere pubblicamente gli appunti che mi sono segnata negli ultimi giorni, con una importante precisazione: ho segnato cosa ho effettivamente mangiato negli ultimi 14 giorni, non ho scelto 14 menù "ideali", anzi, queste ultime 2 settimane si discostano anche un po' da quello che considero ideale.
La fine della gravidanza e vari impegni personali mi hanno spesso portata ad avere meno tempo per cucinare rispetto al solito e quindi spesso il secondo di verdura ne ha risentito.
 In linea generale posso dire che l'insalata è sempre abbondante e che non mi tengo a stecchetto con le porzioni di cereali! L'unica cosa che controllo in quantità sono gli olii aggiunti: un cucchiaino per persona nell'insalata di olio di semi di lino da catena nel freddo e raramente un cucchiaio di olio in cucina (per 2/3 persone).
Se invece metto semi e semini nel muesli o nell'insalata non peso, vado a occhio, una manciatina per persona più o meno.
Lo yogurth è sempre di soia fatto in casa a partire da latte arricchito in calcio da alghe.
 I cereali per il muesli sono preparati in casa con la fioccatrice, messi in ammollo nel latte vegetale arricchito in calcio la sera prima, con aggiunta di un cucchiaio raso di uvetta e uno di semi di sesamo o mandorle e quindi consumati crudi. Ho segnato per ogni giorno colazione, pranzo, cena ed eventuale merenda.
Preciso anche che i miei pasti non sempre corrispondono a quelli del topo: lui mangia meno insalata, più yogurth, più olive ;-)

 1)
-muesli di orzo
-insalata (verde e pomodorini dell'orto) + torta salata di zucchine (non tutta ovviamente) + passato di verdure
-cous cous integrale con i ceci + insalata mista + cuori di carciofi spadellati

 2)
-muesli di orzo con more dell'orto
-pasta integrale con sugo al patè di olive nere + insalata verde
-susine + biscottini al cocco autoprodotti
-azuki rossi + padellata di verdure miste surgelate arricchite con peperoni e zucchine dell'orto e laricini + zuppa di spaghetti di mare e noodles di riso

 3)
-fette biscottate integrali con marmellata di ribes
-riso integrale alle zucchine + insalatona pomodori e lattuga
-pesche noci + more e lamponi dell'orto
-cena fuori: pizza pomodoro, cipolla e rucola!

 4)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne fatta in casa (senza zucchero)
-orzo con funghi e pomodori datterini + sorbetto al limone + insalata
-pasta verde con sugo ai pisellini + zucchine saltate con shoyu + insalata pomodoro e lattuga con semi di zucca

 5)
-yogurth di soia con fiocchi di soia tostati e amaranto scoppiato
-pasta integrale di farro al pesto vegetale + azuki rossi al pomodoro -2 noci del brasile + pesche noci
-insalatona (lollo, pomodori, bambù e semi di girasole) + misto di cereali e lenticchie con pesto di nocciole autoprodotto + spadellata di arame + fagiolini verdi in umido

 6)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne autoprodotta
-pasta con sugo di pomoro, olive e capperi + contorno di peperoni e zucchine -uva bianca
-straccetti di lupino con cipolla rossa + insalata mista + verdure miste grigliate

 7)
-yogurth con amaranto scoppiato
-miglio con lenticchie gialle e pesto fatto in casa + insalata lollo e pomodori dell'orto
-gallette di mais con malto/nocciola autoprodotto + uva bianca
-noodles con salsa satay + verdure miste saltate con shoyu

 8)
-latte metà soia metà riso con amaranto scoppiato
-pasta di grano duro con sugo di pomori freschi, olive e capperi (uno dei sughi preferiti del topo, alcuni sughi si ripetono spesso da noi!) + insalata verde
-pesche tabacchiere + torcetti di kamut
-crema di lenticchie rosse e patate dell'orto + insalta mista + cotolettina di seitan

 9)
-muesli di orzo fioccato
-insalatona (borlotti, pomodoro, lattuga, capperi, semi di zucca, fiocchi di nori e succo di limone) + miglio (avanzo) + 1 pesca saturnina + 2 biscotti alla carota autoprodotti
-patate e carciofi + insalata verde + mix di legumi al curry + un sorbetto alla fragola

 10)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne
-riso integrale con pomodoro fresco, aglio e prezzemolo + insalata verde
-mele + 2 biscotti alla carota
-insalata verde e pomodi + fagiolini verdi + quinoa e lenticchie al burro di cocco e salvia

 11)
-fette biscottate integrali + 2 biscotti di meliga autoprodotti + succo di arancia
-riso integrale con pomodoro fresco e prezzemolo (sì di nuovo, mica si buttano gli avanzi!) + insalata mista
-pesche gialle
-crema di lenticchie bianche e rosse + insalta verde + funghi trifolati + verdure miste pastellate (un surgelato!) + yogurth

 12)
-muesli di fiocchi di riso integrale parboiled (eccezione alla crudità dei miei muesli: ho scoperto che mi piacciono un sacco!)
-penne di mais all'arrabbiata + insalata di lattuga, pomodoro e noci + uva
-cena con ospiti i miei genitori:
farinata arricchita in cereali e fagiolini
















farro integrale al pesto fresco di mandorle
















torta salata di grano saraceno (chicchi regalo di Annalisa!!!! poi il fedele mulino li ha macinati) ai peperoni
















torta alle nocciole del giardino!

 13)
 -pane di segale con marmellata di prugne
-pasta di mais al pesto vegetale + insalata mista + pesche noci -uva + pesche + 2 noci del brasile
-melanzane al curry con tofu a dadini + cous cous integrale alle alghe

 14)
-muesli di riso integrale parboiled fioccato + mela a pezzetti
-grano saraceno con pesto di cavolo nero + insalata verde e pomodorini dell'orto con semi di zucca 
-mele
-zuppa di fagioli dall'occhio + insalata di sedano, finocchi e noci + yogurth

venerdì 26 agosto 2011

Altre immagini


La soddisfazione: essere arrivati in "cima", aver trovato la grotta e sopratutto aver visto lo Speleomantes che il papà erpetologo non aveva visto!!!!!




Infine la mia di soddisfazione: una bella salita fatta piano, ma sono arrivata. Una giornata all'aria aperta, respirando aria di montagna a pieni polmoni, sole sulla pelle, pranzo nel prato affianco a bellissime mucche e la pancia che è sempre più grande. Rotolerò? Scendendo ho rischiato!!!
In ogni caso camminare (e mi sento di dire sopratutto in montagna o almeno nella natura) è una attività sempre benefica, ecologica, economica, rasserenante. Non serve molto per fare attività fisica. L'importante è farne e in gravidanza ancor di più.
Camminare aiuta la circolazione, evitando ristagni di liquidi, gonfiori e simili. E poi farlo con un paesaggio mozzafiato attorno fa bene allo spirito e libera la mente!

martedì 16 agosto 2011

2 pictures

Tanto per condividere momenti di gravidanza e vita!


Aeshna juncea.











Bosco delle navette (alta Val Tanaro).

L'insalata è il piatto principale!

L'insalatona di INIZIO pasto è la portata principale.
Stamparsi in mente (anzi, sul frigorifero) questa frase è uno dei suggerimenti di Joel Furhman.
Anche nel caso non si segua alla lettera le sue indicazioni questa frase è quanto mai vera e utile da applicare nella vita quotidiana.
I motivi sono tanti!
Il primo è che cominciare con un piatto di verdure crude e cotte e volendo legumi (nel caso di insalate miste è semplice e veloce aggiungere a verdure crude di stagione anche legumi cotti come pisellini, fagioli o ceci, oltre che eventuali verdure cotte avanzate da pasti precedenti), consente di assumere tutto il buono di questi cibi e di saziarsene più che si può, quando si ha ancora appetito, prima di ingozzarsi di pasta.
Troppo spesso se si comincia col "primo" poi non si ha più voglia dell'insalata o se ne mangia un misero piattino...
Il secondo è che cominciare il pasto con alimenti freschi e vitali aiuta la digestione ed il lavoro dello stomaco.
Il terzo è che si tratta, quando si ha fretta, di un modo super veloce per assicurarsi in ogni caso una bella porzione di verdure, senza dover stare a cuocere, preparare, infornare, elaborare. Il tutto con un vantaggio, di norma, anche per la linea, perchè si posticipa ad un momento con minore fame il consumo delle portate a maggiore densità calorica ;-)
Ma cosa vuol dire tanta insalata? Vuol dire più che si può. A livello pratico significa buttare quelle piccole insalatiere e prenderne una bella grande, la più grande che trovate. Anche perchè rovesciare foglie su tutto il tavolo ogni volta che si cerca di mescolare il tutto è una gran rottura!
Vuol dire considerare almeno 50 grammi di "verdume", dalla rucola, al songino, alla lattuga; cui si somma almeno un etto (almeno!) di verdura più pesante, come pomodori, carote, finocchi, carciofini, ecc. Ed questo si può aggiungere una bella tazza di legumi già cotti di vostra scelta. A testa. Si può aggiungere ora una manciata di semi oleaginosi ;-)
E tenete presente che così siamo comunque a soli 150 grammi rispetto ai 400 di verdura che tutti dovrebbero imporsi di consumare ogni santo giorno.
Quando ci si abitua se ne mangia anche di più. E sopratutto quando si acquisisce questa meravigliosa abitudine diventa irrinunciabile, piacevole e gustosa!
Quando siamo in giro o dobbiamo mangiare fuori ci mancano irrimediabilmente le nostre insalatone.
Mancano proprio!
Ieri siamo stati estivi ed è stato il turno di rucola, pomodori dell'orto, cuori di palma (ahia il Km zero è andato a farsi benedire) e pinoli.
A pranzo oggi lattuga lollo, pomodori (sempre orto), fagiolini verdi lessati e porro. Stasera? Si vedrà, di sicuro aggiungerò i ceci bolliti che stanno aspettando silenziosamente nel frigorifero.
Ma i condimenti?
A mangiare tanta insalata si corre il rischio di mettere anche tanto olio. O peggio c'è chi usa quei condimenti pronti che di solito sono un concentrato di grassi e sale.
Noi di solito usiamo un poco di acidulato di umeboshi, per sostituire il sale. Aggiungiamo talvolta aceto balsamico, talvolta agro di riso, talvolta succo di limone, talvolta senape. Un cucchiaino di olio di semi di lino per persona. Un poco di lievito alimentare in scaglie, che oltre ad essere saporito e ricco di nutrienti aggiunge un tocco di cremosità che ben sostituisce gli olii.
Ogni tanto ci lanciamo in salse più esotiche, con zenzero fresco grattugiato e poco shoyu invece dell'acidulato di umeboshi.

domenica 7 agosto 2011

Laricini mon amour!

I laricini o pinaroli (Suillus grevillei) sono un simpatico fungo molto frequente dalle mie parti. Quest'anno, complici le continue piogge, è abbondante già da tempo.
E' una specie assolutamente ignorata, considerata di scarso sapore e sgradevole consistenza, ma francamente non capisco perchè! Oltre ad essere molto belli, sono facilmente riconoscibili. Caratteristico è anche il loro habitat, dal momento che sono simbionti con i larici e quindi andarli a cogliere è occasione di belle passeggiate in montagna. Essendo snobbati dai più, sono spesso abbondanti.
A noi piacciono, semplicemente stufati (ben cotti è sempre meglio) con poco aglio e poi prezzemolo a crudo. Arricchiscono, senza eccellere, ma dando comunque buon sapore, un riso o un piatto di cereali.
Per la raccolta dei funghi (oltre a dover fare attenzione ed andare le prime volte accompagnati da qualcuno che sa riconoscerli) dovete informarvi presso il vostro comune, poichè normalmente è richiesto un patentino (si tratta semplicemente di pagare una quota annuale, come sempre).
Perdonate la pessima foto fatta col cellulare, ma hanno un colore che meritava un post!

venerdì 29 luglio 2011

Piccola ode al manuale!

Benchè io abbia un robot multifunzione in cucina (che ritengo comunque moooolto utile, sopratutto dal momento che sostituisce diversi attrezzi diversi, dalla centrifuga, al tritatutto, alla grattugia, ecc.) è innegabile che alcune funzioni vengono molto meglio quando svolte con macchine manuali, macchine che oltretutto, di solito, sono praticamente indistruttibili.
Un esempio? Ho trovato un vecchio mulino trita"carne", in ghisa smaltata. Lo uso con piacere al posto del tritatutto elettrico per tutte quelle volte in cui, oltre che avere un risultato tritato, ci tengo ad averlo cremoso!
Come si sprigiona l'olio dalle nocciole o come viene sontuoso un hummus di ceci quando è la manovella a tritare! Tutto un altro risultato!!!

sabato 23 luglio 2011

Zucchine in tutte le salse!

Chi ha un orto mi può capire: in questo periodo le zucchine producono un sacco. E tra l'altro sono uno degli ortaggi più facili da coltivare, quindi è probabile che anche chi fallisce miseramente altre colture (come me!) riesca a godersi un po' di produzione propria di questo ortaggio.
Vi sono diverse ricette per conservare le zucchine, ma, quando posso, amo consumare le verdure fresche e se la quantità prodotta non è umanamente immangiabile, qui le si cucina tutti i giorni :-)
Del resto la zucchina è perfetta per l'estate! Ricca di potassio, vitamina C e vitamina A, ma poverissima in calorie.
Propongo due ricette semplicissime!
La prima, che da noi è frequente, con piccole varianti, prevede semplicemente di stufare le zucchine a rondelle con cipolla di tropea o rossa (non del mio orto, ci siamo dimenticati di seminare cipolle!!), pomodori ben maturi (questi sì, appena raccolti) ed a cottura quasi ultimata aggiungere basilico fresco a piacere (dal balcone!) e sale integrale o un poco di tamari. Ultimamente faccio stufare le verdure senza olio (e in padella in acciaio inox) semplicemente aggiungendo un filo di acqua a inizio cottura e coprendo subito (bisogna però controllare che l'acqua non venga a mancare durante la cottura!). In questo modo potete aggiungere olio extra vergine di oliva solo a fine cottura, oppure ometterlo proprio, cosa che sto facendo e devo dire che talvolta non c'è una gran differenza! Sopratutto se le verdure sono fresce e di stagione ;-)
















Poi c'è un evergreen: la torta salata di zucchine!
In questo caso, per la base, ho usato 100 grammi di farina 0 e 100 grammi di farina di segale appena macinata (thanks mulino), cui ho aggiunto un pizzico di sale, 4 cucchiai di olio evo ed acqua tiepida fino ad ottenere una consistenza lavorabile bene con le mani, che va fatta riposare qualche tempo. Quando sono di fretta una semplice pasta sfoglia del supermercato (sono quasi tutte vegan, ma sempre controllare) va benissimo, anche se di certo è meno salubre: farina bianca morta da secoli ed etti di grassi spesso non identificabili.
In padella, con pochissimo olio o anche nulla, con uno spicchio di aglio (e anche questo dell'orto!), spezie secondo i gusti (io adoro la menta, dell'orto, nelle torte salate estive), si fanno stufare le zucchine tagliate a spicchi o rondelle.
Mentre cuociono mescolo una confezione piccola di panna di soia (di buona qualità: controllate sempre che non ci siano grassi idrogenati se acquistate in normali supermercati) con 4 cucchiai di fecola di patate o di amido di mais. Aggiungo sale e pepe.
Infine stendo l'impasto per la base su carta da forno e vi verso sopra le zucchine e poi la pastella di panna e amido (spargetela in modo omogeneo aiutandovi con il dorso del cucchiaio di legno). In forno a 180 °C per una quarantina di minuti (ma la cottura al forno è cosa molto personale e dipendente dalle caratteristiche del vostro forno: regolatevi!).
Per tagliarle agevolmente ed anche gustarle al meglio le torte salate vanno sempre lasciate raffreddare un poco prima di servire.
Questa torta piace anche al topo :-)

mercoledì 6 luglio 2011

Eccomi! 29° settimana :-)

















Uff. Non sono sparita!
Prima ci siamo concessi un po' di vacanza (in Corsica rimane di nuovo un pezzo del nostro cuore, è incredibile quanto ci affascini quell'isola!).






















Poi mi sono impegnata (con molto aiuto per fortuna) nell'organizzare una cena benefit per l'Associazione SiMaBo.
Credevo che avrei scritto di più sulla gravidanza, ma in realtà ho poco da dire!
E non perchè non ci siano emozioni o sensazioni o cose che vorrei poter sempre ricordare con nitidezza, ma perchè tutto scorre. Vivo questo momento come lo scorrere di un fiume. Non riesco a cercare di fermare il tempo, nei ricordi, nelle sensazioni. Le emozioni mi arricchiscono, mi gonfiano e così come arrivano lasciano il posto ad altre.
Sono persa tra momenti di assoluta fusione, in cui tocco la mia pancia (enorme!) e grossi movimenti mi fanno sorridere tra me e me alla creatura che già sembra voler dire la sua e momenti in cui guardo il topo dormire o giocare o inventare qualcosa di nuovo da raccontare, sempre più grande! e momenti in cui faccio progetti di lavoro, di realizzazione personale.
Ogni cosa prende il posto della precedente. Naturalmente.
Finite le nausee, l'allergia mi ha stressata e infastidita: è noioso vivere in un posto in cui si sta male svariati mesi all'anno. E' faticoso respirare male. Mi innervosisco sempre molto e non che di mio io sia una maestra zen (tutt'altro!).
Ma ora che l'allergia sta scemando, che la pancia si contrae, a momenti, che voglio godermi le vacanze del topo per accompagnarlo in quello che per lui sarà un cambiamento importante, mi sento piena di energie! Non mi sento diversa o in uno stato di grazie nè debilitata. Sono. Sento la vita dentro di me e la vedo crescere fuori di me. E incredibilmente in questo periodo mi sento ricca di progetti anche proprio per me.
Intanto come sempre ci si nutre, si raccoglie dall'orto, ci si abbraccia.
Mi piacerebbe solo poter sentire questa positività anche per il resto del mondo e invece spesso le notizie dall'esterno portano solo buio.
Ma ora questo piccolo momento è mio. E me lo godo.

domenica 29 maggio 2011

Grissini e filosofia da quattrenne :-)

















Non so perchè non li avessi mai, e dico mai, fatti prima!
In realtà tra la preparazione dei grissini e la pubblicazione del post ho fatto in tempo ad uccidere per l'ennesima volta la mia pasta madre, ma stavolta ne avevo surgelata un po'. Vedremo se con qualche rinfresco recupero...
In ogni caso, dicevo, per un po' ho rilavorato di pasta madre, ma faccio il pane solo una volta a settimana e pertanto un rinfresco intermedio mi ha spinta a provare l'autoproduzione dei grissini.
Non ho ingredienti, dosi o proporzioni da suggerire (sono in piena fase di sperimentazione e lontana dall'ottimale, anzi, si accettano suggerimenti!). Ho solo unito della farina integrale di grano tenero alla mia pasta madre (che rinfresco con farina bio "0" e quindi è bianca). Lasciato lievitare e poi arrotolato a dare la forma.
Mi piacciono i grissini grossi e chiedono meno lavoro ;-)
Molto buoni appena fatti, ma un po' troppo duri a partire dal giorno successivo. Forse dovrei lasciar lievitare una seconda volta dopo aver dato la forma all'impasto?

Poco attinente, ma giusto per lasciare un saluto prima delle nostre vacanze (fino a fine Giugno il blog va in ferie!) stamani il topo mi ha divertita con questo breve dialogo:
Topo: "Mamma qual'è la base della nostra casa?" -dopo aver verificato che una costruzione fatta col suo meccano usava le ruote come base-
Mamma: "Le fondamenta, amore".
Topo: "No, è la terra. Senza la terra la casa cadrebbe giù, giù sempre giù, perchè il cielo non finisce mai, giusto? Allora è la terra la nostra base".
Ecologia profonda :-)

lunedì 9 maggio 2011

Denaturare le farine di legumi: pasta!!!

Questa l'ho appena scoperta, ma la devo subito segnalare: è possibile (ed anche molto semplice) denaturare in forno le farine di legumi, in modo da rompere i polipeptidi e consentire la creazione di un intreccio proteico lavorabile come il glutine!
E' quindi possibile fare pasta con sola farina di ceci o altro legume (piselli, soia, ecc. una manna per chi ha il mulino!!!!).
Fin'ora l'unico modo che conoscevo per ottenere un risultato vagamente simile era quello di includere comunque una buona percentuale di farina legante.
Le istruzioni qui e un esempio qui.
Aggiornamento: ho trovato altri esperimenti in questo post (molto interessante) e qui.

sabato 7 maggio 2011

Di Orto, Perenni e Sogni

Aspettando di trovare la soluzione definitiva per la mia allergia primaverile... ed aspettando di aver acquisito l'esperienza necessaria a "condurre" un orto per arrivare all'autosufficienza alimentare (bè, quasi, perlomeno questo è il sogno -necessità- che vogliamo intraprendere passo dopo passo)... ed aspettando che siano le 4 per portare il topo a mangiare la sua merenda al parco giochi con altri bambini...
Io approfitto del tepore di un pallido solino per scattare qualche fotografia in giardino!
Tra stagni e ornamentali di vecchia data, abbiamo cominciato ad inserire una folta schiera di perenni mangerecce (dal corniolo, al gelso bianco, al goumi, ai più classici fruttiferi come melo e pero di varietà antiche), compresi, da questa primavera, alcuni arbusti di caragana arborescens che speriamo contribuscano al fabbisogno proteico della famiglia.
Sul versante annuale siamo ancora in piena sperimentazione e le simpatiche limacce stanno mettendo a durissima prova la nostra pazienza (attualmente abbiamo costruito dei cerchi in plastica (sezioni di tubo) con incollata una striscia di rame in cima, che posizioniamo attorno ad ogni singola piantina appetibile), ma almeno le patate sembrano viaggiare bene (ora cominceremo a rincalzare); il mais viola nano da pop corn (non chiedetemi il nome della varietà, me l'hanno regalato dal CRAB) sembra partito ora che ha superato i primi attacchi lumacheschi; i pomodori lentamente stanno crescendo (il freddo delle ultime settimane ne aveva un tantino arrestato la crescita!) e zucchine e zucche sono a dimora...
In piena esplosione primaverile more, lamponi e ribes vari; in fiore il mio amato nespolo di Germania, e coi primi timidi fruttini i paw paw.
Chissà se i nuovi mandorli riusciranno a terminare la maturazione anche qui?
Intanto a voi un po' di foto :-)

Fico e un noce





















Fiore di rovo con ospite a sopresa

















Noce con le 2 piccole Grigie di Torriana sotto




















Il fiore del nespolo

















Filare di lamponi bianchi


















Dettagli del paw paw
















Mandorle!
















Le patate :-)
















Foglie di gelso bianco

















Due dei noccioli

















Timoti steso al sole!!!